Visualizzazione post con etichetta pelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pelle. Mostra tutti i post

martedì 19 giugno 2012

Abrasioni, ulcere e piaghe da decubito

"Decubito" vuol dire coricato, sono quindi le ulcere che si formano stando continuamente a letto, per pressione continua della pelle contro le lenzuola o la traversa sul materasso. La traversa si mette per proteggere il materasso ma la plastica  non favorisce di certo la traspirazione della pelle. In ospedale si bada prima a curare, e le piaghe sono importanti, ma spesso secondarie alla malattia principale che porta l'anziano in ospedale. Le piaghe non compaiono di colpo e prima, magari, la pelle si arrossa, fa piccole vescicole. Sperare che tutto guarisca da solo senza nessuna accortezza è improbabile. Ci sono i materassi ad innumerevoli punti di appoggio, a gonfiaggio alternato e regolabile con compressorino ecc. ... ma sulla pelle cosa si può fare?
Quando la situazione non è ancora così drammatica, ma cominciano i primi arrossamenti meglio allenarsi. Non tutte le pelli sono uguali e quindi l'occhio del medico può sempre dare delle indicazioni mirate e precise.
Per mia esperienza personale, non tutte le volte è stato così, e certe volte ho anche provato il contrario di quello che mi era stato detto, con risultati apprezzabili. Ogni tanto capita il medico che da per scontato che in un corpo vecchio anche la pelle sia vecchia (vero) e quindi inguaribile (non è detto).
Capita anche che dal trasferimento della barella al letto per un ricovero qualche piccola escoriazione accidentale si faccia e poi per guarirla a casa occorrano mesi.
Per quel che è mia esperienza diretta, i punti più soggetti ad abrasione sono talloni, parte esterna del piede, natiche, scapole, gomiti, polsi, nuca.
E' vero che il nostro corpo è "immerso in acqua", ma è anche vero che la pelle esterna è fatta per stare all'asciutto. Quindi in presenza di un buco, è meglio tenere bagnata la parte interna o tenere asciutta la parte esterna? Voi chiedete a un medico, ogni caso è un caso a se stante, ma io mi sono dato una regola. Idratare l'interno, dando da bere all'anziano quando possibile, ma soprattutto:
Quello che è troppo umido va asciugato e quello che è troppo secco va bagnato.

lunedì 3 ottobre 2011

Prevenire le irritazioni

Quando le creme idratanti non bastano più occorre provare altre soluzioni.
I pannoloni "scaldano" e generalmente sono generatori di umidità. La soluzione fai da te non è mai consigliabile. Il medico puo' sempre suggerire un antibatterico, un antibiotico, qualcosa contro i funghi o la soluzione più blanda ma in situazioni specifiche quella più comunemente adottata, una pasta allo zinco.
Prevenire è meglio che curare. La plastica di contenimento dei pannoloni, cuscini inadeguati, la staticità propria dell'anziano accompagnata alle perdite d'urina, deteriorano la pelle, costringendo poi a supporti infermieristici specifici per sanare ferite spesso profonde e molto difficili da guarire.
Quando si forma una piaga, l'infermiere toglie prima tutto il marcio poi con pozioni specifiche (a volte anche empiriche, a volte dopo aver fatto un tampone sulla ferita per capire quale batterio la abiti) cerca di preparare il tessuto alla sua ricostruzione naturale (spesso mesi di applicazioni).
Quando il problema è di solo rossore da irritazione, uso la pasta allo zinco (nello specifico uso quella "dermoprotettiva per adulti", prodotta da Eurospital per l'uso su anziani). Lo zinco da solo crea già una buona barriera protettiva. Quella che uso me l'ha suggerita un farmacista ma non è l'unica che impiego. Per adesso mi sono sempre evitato un infermiere a casa tre volte la settimana.